L’importanza dello smaltimento del riciclo delle lavatrici

Avete mai visto, camminando per strada, elettrodomestici abbandonati a terra? Oltre ad essere una cosa illegale, in quanto i rifiuti ingombranti e potenzialmente inquinanti devono essere portati nelle apposite discariche, si tratta di una pratica incivile che danneggi al’ambiente e quindi fatto tutta la comunità. Ecco perché molte aziende costruttrici stanno ponendo sempre più attenzione al settore del riciclo e dell’ecosostenibilità. L’attenzione ai componenti che possono essere appunto riciclati, sia nella struttura che negli imballaggi, è la parola chiave delle case costruttrici di lavatrici. quello che vedremo in questa guida, nella quale vi parleremo anche di un fenomeno molto interessante, l’Upcycling.

L’impatto ambientale dei rifiuti in Italia


Quando si cambia un elettrodomestico, quello vecchio deve essere smaltito in maniera corretta.
Non ci sono scuse in tal senso.
Non solo sono disponibili sul territorio migliaia di discariche autorizzate; sempre più spesso le stesse case costruttrici si impegnano a ritirare il vecchio elettrodomestico in cambio di quello nuovo.
Eppure, nonostante queste agevolazioni, in Italia non si è abbastanza green.
C’è una legge del 2005, la 151 per la precisione, che impone il modo corretto per smaltire i rifiuti.
A proposito di elettrodomestici, si esprime molto chiaramente.
Inoltre questi apparecchi, spesso contengono schede elettriche, motori, cavi, che potrebbero anche essere impiegati in una fase importante di riciclo.
Ecco perché, se volete essere al passo con i tempi, il consiglio è quello di scegliere modelli come ad esempio le lavatrici Candy, costruite con un’attenzione particolare al riciclo, dagli imballaggi ai pezzi che compongono l’elettrodomestico stesso.

Cosa si può riciclare


Il riciclo è la possibilità di impiegare nuovamente una cosa che, per qualunque motivo, sia arrivata alla fine del suo ciclo produttivo. Si può trattare di qualunque cosa, e le lavatrici in questo non fanno certo eccezione.
Cosa si può riciclare da questo elettrodomestico? Molto, come ad esempio:

  • schede elettroniche, che non dovranno quindi essere prodotte di nuovo;
  • metalli o minerali utilizzati per la loro costruzione (si pensi proprio al silicio delle schede) che non dovranno quindi essere estratti nuovamente;
  • cavi
  • tubi
  • parti in plastica
  • gli stessi imballaggi.

Per questo, oltre a sperare nella coscienza civica dei cittadini, le case produttrici di elettrodomestici si sono riunite in diversi consorzi per il riciclo corretto e il riutilizzo delle materie prime.
Se poi a questo uniamo il fatto che coni rifiuti si può fare anche arte, il discorso diventa molto interessante.

Upcycling: i rifiuti diventano arte


Molti artisti, particolarmente sensibili al tema dell’impatto delle moderne tecnologie sull’ambiente, utilizzano i rifiuti come materia prima per le loro opere d’arte.
Non si deve fare l’errore di considerare queste opere di seconda classe, perché esistono dei veri capolavori in quella che viene definita ‘Upcycling’, cioè l’arte del riciclo.
Trasformare il cestello della lavatrice in un porta oggetti futuristico, potrebbe esserne un esempio.
C’è un murale in Portogallo poi, dipinto intorno a due lavatrici affiancate, che raffigura un gigantesco gufo, in cui gli oblò delle lavatrici rappresentano gli occhi dell’animale.

Come si vede quindi, ogni oggetto potrebbe essere riutilizzato, e non si tratta solo di evitare gli sprechi. Le aziende produttrici lo hanno capito, e questo fa bene all’ambiente

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