Wow, veramente?

Mi hanno dato una parte in un film, è ovviamente una parte molto piccola, ma per me che sono fresca di accademia è un enorme successo. Difficilmente capitano cose di questo tipo, di solito prendono persone già avviate in questo campo, quando si tratta specialmente di film di azione. Ho davanti a me un mese di prove ed esercizio per imparare qualche nozione in più sull’arte del combattimento, in sostanza la mia parte consiste nell’interpretare una poliziotta che ha una colluttazione con un disgraziato evaso di galera.

La mia dotazione per i costumi di scena è abbastanza penosa, devo ammetterlo. Speravo mi dessero una di quelle bellissime pistole da film, ma mi sono capitati dei dissuasori elettrici. In America li hanno e a quanto pare al regista piace l’idea di dare a una produzione italiana un tocco più straniero, probabilmente pensa che sia una mossa vincente per coprire un lato che per molti è negativo, ovvero l’italianità.

Il cinema italiano ha prodotto meraviglie che tutto il mondo ancora oggi ci invidia, e noi copiamo l’America per non far scoprire più di tanto il nostro essere italiani. A me sembra molto assurdo, ma finché mi pagano, onestamente, mi interessa il giusto. La storia è molto avvincente, secondo me potrebbe diventare anche un bel romanzo, se fosse scritto dalla penna giusta. È un’avventura allettante, il cast è composto da attori più o meno emergenti, alcuni di noi hanno avuto già grandi esperienze, potendo lavorare a fianco di alcuni dei più grandi registi del mondo, altri, come me, sono freschi freschi di scuola.

Vedremo come andrà a finire, questa sera mi aspettano i festeggiamenti con gli amici e, da domani, mi metto sotto con l’esercitazione. Fortuna vuole che avendo una parte praticamente quasi solo di azione, non ho troppe battute da imparare – ma soprattutto da ricordare!

Ma io volevo solo cambiare l’olio

E’ incredibile, tutte le volte che vado dal meccanico, cerca di vendermi qualunque cosa. Di solito compro l’olio al supermercato perché ci tengo molto a tenere sotto controllo questo aspetto, siccome viaggio parecchio vorrei evitare di distruggere tutto quanto scordandomi un elemento così importante.

Siccome dovevo cambiare anche i fari, perché i miei iniziavano a essere un po’ troppo fiochi, mi sono detto va bene, andiamo dal meccanico così gli faccio vedere anche le gomme. Ovviamente voleva cambiarmi le gomme, secondo lui era meno rischioso mettere quelle da neve, anziché tenere in bauliera le catene, ma mi sono opposto. Voleva farmi spendere un sacco di soldi per una cosa che non avrei mai utilizzato, quando nevica io sto a casa, non vado in giro.

Poi voleva vendermi un kit xenon perché a detta sua erano meglio dei fari classici, ma io gli ho detto di no, che preferivo quelli standard. Ha insistito un quarto d’ora, ha smesso solo quando ho detto che avrei cambiato meccanico se tutte le volte doveva essere questa storia.

Quando mia madre cambiò auto cercò di convincerla a montare un impianto a gas per evitare di andare a benzina. Non lo faceva tanto per una motivazione di inquinamento o ambientale, ma solo perché lui è fatto così. Cerca di venderti tutto.

Io glielo dico sempre avresti dovuto fare il rappresentante porta a porta, sicuramente avresti vinto il premio miglior venditore nel giro di un mese! Lui ci ride e ci scherza, ma a volte la situazione diventa comica. E non è che ho accettato una volta a una sua offerta e quindi, da quel momento, me le propone tutte, lui fa così anche con i clienti che vede per la prima volta in vita sua!

Trambusto in casa

Lavoro come supervisore in una fabbrica che produce dolci, quindi capita che a volte sia costretta a fare il turno più duro, quello che parte dalle 20:00 e che finisce alle 4:00 del mattino. Significa, sostanzialmente, sballarsi completamente gli orari del sonno, della fame e della sopravvivenza in generale, significa desiderare solo e soltanto di poter dormire come se non ci fosse un domani, quando si riesce, finalmente, a tornare a casa e vedere il proprio letto in lontananza.

Stamani, tornata a casa dal lavoro, sono letteralmente morta nel letto con l’unico obiettivo di dormire fin tanto che potevo. Solo che i miei genitori si erano scordati dirmi che dovevano venire a montarci la stufa a pellet idro che hanno voluto comprare per risparmiare un po’ sulla bolletta, e quindi alle 9 di mattina ero già con gli occhi spalancati nel letto, credendo che fuori ci fosse la guerra.

Erano i tizi dell’azienda che aveva mandato due tecnici a montare tutto quanto, e siccome la nostra casa è piuttosto piccola, se qualcuno fa un rumore – o meglio un trambusto – così epico anche solo all’ingresso, a me sembra di averlo sul letto. Sono uscita dalla mia stanza col pigiama imbarazzante con un gatto che dice meow tramite un fumetto ricamato, con lo sguardo di un pesce lesso e la furia in corpo di chi non può dormire quanto e come vuole. Non sapevo ci fossero degli estranei in casa, quando li ho visti era troppo tardi: io avevo visto loro, loro avevano visto me. Ho fatto finta di nulla, dando il buongiorno come se nulla fosse, ma ho preso la palla al balzo per guardare i miei genitori con gli occhi della furia infernale, con un perché non me lo avete detto prima sottinteso, ma secondo me molto visibile.